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Attualità-Cultura

8 giugno 2008
POLITICA
L'ultimo addio rivela chi fosse davvero il tenente Pittoni

 Ieri pomeriggio, a Pagani, si sono svolti i funerali del tenente Pittoni, il più recente, ma non l'ultimo, eroe dell'Arma. Tra i ministri c'era solo la Carfagna, mentre la gente comune ha assistito numerosissima, nonostante il maltempo, alle esequie: almeno tremila persone tra l'interno e l'esterno della Chiesa.
Durante il funerale, due gesti hanno rivelato chi fosse davvero questo eroe. Un bambino di cinque anni, di nome Guido, si è avvicinato timido alla bara, ha deposto su di essa un fiore ed è scappato via. Suo padre è in carcere, sua madre è una donna con molti problemi. Un giorno di cinque mesi orsono, il tenente era stato a casa sua per una perquisizione, e, vedendo una bicicletta vecchissima poggiata in un angolo, gli aveva chiesto: "E di quella bici, che te ne fai?". "E' rotta, non ci sono soldi per aggiustarla" aveva risposto il bimbo. Due giorni dopo, gli era arrivata una bici nuova di zecca, sul campanello il logo dei Carabinieri.
Ecco chi era il tenente Pittoni. La conferma arriva pure quando Emanuela, 10 anni, va al microfono: << Ciao Marco, eri il tenente dei bambini >>

Vito Romaniello



permalink | inviato da redazioneexploratores il 8/6/2008 alle 16:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
7 giugno 2008
POLITICA
L'Arma ha un nuovo eroe da ricordare. I cui assassini sono stati arrestati stamattina
Marco Pittone, sottotenente dei carabinieri, 33enne di origine sarde, ieri mattina si trovava all'ufficio centrale delle Poste a Pagani (Salerno) insieme ad un collega (entrambi erano in borghese), quando tre malviventi sono entrati a volto coperto e con le pistole in mano, decisi a compiere una rapina.
Il sottotenente Pittone ha intimato loro di abbassare le pistole, senza, però, estrarre la propria, per non mettere a rischio la vita dei civili presenti. I rapinatori hanno però risposto con una scarica di proiettili, uno dei quali ha colpito il carabiniere alla gola, uccidendolo. Usciti in fretta e furia dall'ufficio postale, con il magro bottino di 3.000 euro, gli assassini sono stati intercettati da un maresciallo dell'Arma, il quale non ha esitato ad espodere nei loro confronti numerosi colpi di pistola, senza però riuscire a fermarli.
Questa mattina, i tre sono stati arrestati dai Carabinieri, che, insieme alla squadra mobile di Salerno, avevano scatenato una colossale caccia all'uomo.
Oggi pomeriggio, a Pagani, si terranno i funerali del sottotenente. Noi di Exploratores invitiamo chiunque abiti da quelle parti a prendere parte alle esequie del sottotenente che ha sacrificato la propria vita per il dovere.



permalink | inviato da redazioneexploratores il 7/6/2008 alle 9:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 giugno 2008
POLITICA
14 stuprata e messa incinta a Milano
Gli piacevano le ragazzine, a Gaetano Calicchio, milanese di trent'anni. Le adescava in casa sua e poi le stuprava, forse dopo averle drogate con l'hascisc.
L'ha fatto anche con una quattordicenne marocchina, conosciuta tramite un'amica in comune e portata a casa con una scusa. E poi stuprata. La ragazzina ha taciuto l'episodio a casa, ma quando ha scoperto di essere rimasta incinta del "mostro" ha confessato tutto alla madre. Il trentenne è stato così arrestato, mentre la ragazza ha scelto di abortire il bambino (e cosa avrebbe dovuto fare? Crescere la prova vivente di quell'orrendo episodio?).
Questa sconvolgente notizia di cronaca ci porta a ricordare la coraggiosa inchiesta giornalistica realizzata in Danimarca qualche tempo fa: una giornalista si è finta una tredicenne alla ricerca di avventure, inserendo un annuncio in una chatline. Sono stati in molti a rispondere all'annuncio, iniziando discussioni telematiche nel segno della più sfrenata volgarità, fino a quando, in quattro, l'hanno invitata a vedersi. Agli appuntamenti, però, i pedofili, invece della ragazzina che immaginavano, hanno trovato telecamere e microfoni. Uno di loro era un ufficiale della Regia Marina danese, un altro occupava un altissimo posto all'interno della Polizia di Copenaghen.



permalink | inviato da redazioneexploratores il 5/6/2008 alle 15:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
15 maggio 2008
SOCIETA'
Per Potenza una mattinata "rosa": c'è il Giro!

Questa mattina piazza Don Bosco, a Potenza, era circondata da curiosi ed appassionati di ciclismo, in attesa di appluadire i partecipanti al Giro, che da lì partivano. Nella piazza era stato allestito il "villaggio", recintato, dove trovavano posto gli stand degli sponsor e di un paio di squadre, e dove i ciclisti si sono rilassati ed al contempo concentrati prima della partenza.
Chi ha avuto la fortuna di poter entrare (entrava solo chi era in possesso del pass), ha ricevuto gadget a volontà (in tre abbiamo ricevuto una quindicina di cappelli, e poi borse, zaini, lacci, porta cellulari...), e soprattutto ha potuto sostare qualche minuto vicino ai suoi beniamini. Il più ricercato è stato sicuramente Bettini, anche perché era l'unica faccia nota anche ai non appassionati che si è vista nel villaggio. E dobbiamo dire che il campione del mondo è stato molto gentile e disponibile, ha firmato autografi e posato per foto ricordo, il tutto mentre gli altri corridori si preparavano per partire, tant'è che lui è partito "al volo", dopo aver accontentato tutti i fan. E' vero che gli sponsor pagano e non si può essere troppo scontrosi, però insomma, Bettini ha dato un esempio di vera signorilità.
Altro "vip", seppur non ciclista, molto ricercato è stato Davide Cassani, ex ciclista e commentatore RAI, che peròm dopo una foto-lampo, è sparito e noi non siamo più riusciti a trovarlo, nemmeno andando a curiosare nello stand RAI.
E' stata una mattinata sicuramente divertente, e vi raccontiamo qualche particolare che vi farà ridere: un signore si è avvicinato ad un ciclista porgendogli foglio e penna, per un autografo. Mentre firmava, però, il ciclista si è sentito chiedere dal signore: "Scusi, il nome?". "Lucentini" ha risposto il corridore, terminando l'autografo.
Oppure: grande presenza di poliziotti all'interno del villaggio... tutti impegnati a scherzare con le signorine presenti agli stand! Ma a loro discolpa bisogna dire che la situazione era tranquillissima e rilassata.
E così, tra un gadget ed un autografo, la mattinata scorre in fretta, finché arriva il momento della partenza che tutti i potentini assiepati dietro le transenne applaudono con entusiasmo. Sperando che l'anno prossimo il Giro ci regali un emozionante arrivo di tappa.




permalink | inviato da redazioneexploratores il 15/5/2008 alle 13:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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