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Exploratores
Attualità-Cultura

11 giugno 2008
POLITICA
Disco labirinto
  

Come ogni mercoledì, eccovi le ultime novità da Verona.

Questa settimana si parla di droghe nei locali e di un'iniziativa promossa dall'Asl e dal Comune di Verona: una vera e propria campagna informativa sugli effetti dell'alcool e delle droghe: lo scopo? Fornire incentivi o disincentivi economici a chi non assume sostanze stupefacenti, a chi entra in discoteca prima di mezzanotte e soprattutto a chi se ne esce sobrio.

Le discoteche coinvolte nell'iniziativa sono tra le più frequentate nell'ambito veronese...si parla di locali come Dorian Gray, Berfis Club fino ad arrivare all'AlterEgo. Locali dai quali entrano ed escono ogni fine settimana centinaia e centinaia di persone.

L'iniziativa, prevede appunto delle agevolazioni per chi si diverte senza mettere in pericolo né la propria vita né quella dei suoi amici, per chi non assume droga o non guida sotto gli effetti dell'alcool.

Tra le varie iniziative, per i gestori dei locali ci sono delle vere e proprie regole da rispettare e da far rispettare, come per esempio la vendita degli alcolici. Il costo delle bevande alcoliche deve essere superiore del 35% rispetto a quelle analcoliche; sempre gli alcolici devono essere serviti mai oltre le ore 2:00 e consumati non oltre le 2:15.

Per chi entra nelle discoteche sopracitate prima delle ore 23:00 è riservata una riduzione del 20% sul biglietto d'ingresso, mentre per chi esce prima delle ore 2:00 è riservato un bonus del 20% da utilizzare su un successivo biglietto d'ingresso.

Ma non è solo la questione degli orari di apertura dei locali a far riflettere sulla questione...quella che fa riflettere è la percentuale di ragazzi e soprattutto minorenni che esce dai locali sotto l'effetto dell'alcool (e non parlo del classico 0.50 ma di gente veramente sbronza e molto spesso minorenne) e delle sostanze stupefacenti (droghe di ogni tipo).

Per far si che si riduca la percentuale delle persone che escono dal locale e che si mettono alla guida in stato di ebrezza, il 'guidatore designato' non deve assolutamente bere alcolici durante la permanenza nel locale, ha diritto ad uno sconto del 30% sul biglietto di ingresso (e con quello che costano i biglietti di ingresso direi che ne vale proprio la pena!) e soprattutto prima di uscire dal locale deve sottoporsi all'alcool test.

Non sono iniziative che colpiscono solo i clienti di queste discoteche, ma che colpiscono anche i gestori di tali locali: devono attrezzarsi con etilometri adeguati e il personale deve accettare di sottoporsi a controlli sia tossicologici che alcolemici: chi si rifiuta può essere perseguito a norma di legge e allontanato dal locale...fino a perdere persino il posto di lavoro per mancato rispetto delle norme di sicurezza.

Soprattutto si cerca di porre attenzione all'età dei ragazzi che ogni fine settimana passano tutta la serata in discoteca: i minori di 16 anni non possono entrare dopo mezzanotte e chi fosse sotto l'effetto di droga o alcool, rischia di essere fermato dalla sicurezza, mentre il gestore ha il dovere di contattare le autorità e i servizi sanitari.

Chi si presenta all'ingresso già sotto l'effetto di stupefacenti o in stato di ebrezza non può essere ammesso ai locali, nei quali sono state intensificate le riprese tramite telecamere e soprattutto sono stati apposti dei monitor dai quali vengono trasmessi spot molto forti sugli effetti di droga e alcool.

C'è chi la ritiene un'iniziativa fallimentare, chi fa polemica perché si sente messo alle strette, altri ancora si lamentano del fatto che sono controllati mentre si stanno divertendo.

Io credo solo che campagne del genere devono essere fatte sempre. E non per essere veramente drastici o per imporre degli stili di vita. Solo mi sembra giusto che tutti si possano divertire in sicurezza e in maniera sana...


Milena Bovolenta




permalink | inviato da redazioneexploratores il 11/6/2008 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
4 giugno 2008
POLITICA
Una gioconda settimana
  

Verona città d'arte e di luce”. Questo si legge appena oltrepassate le porte vecchie della città veneta...io per lo più direi città d'arte, di luce e di 'sole incredibili.

In questo periodo, mentre tutti aspettano le vacanze tanto meritate, qui ci si prepara all'arrivo (o meglio, invasione) di turisti da tutta europa...non che ora come ora non ce ne siano eh? Sia chiaro... solo che d'estate è tutto moltiplicato. Vi assicuro che passeggiare per le vie del centro storico e mescolarsi a gente di un altra nazionalità può essere molto divertente. Entrare nella mente e nello stile di queste persone è una cosa che richiede mesi...anni in alcuni casi. Se poi vogliamo tirare in ballo come cambia lo stile di vita tra i cittadini veronesi...beh...qui conviene citare solo alcuni esempi, perché la lista sarebbe troppo lunga per questo post...

Detto questo, oltre alla mole di gente che passeggia ogni giorno per Via Mazzini, dove tra l'altro non c'è nulla di interessante da vedere a livello artistico perché ci sono solo negozi che ti spillano un sacco di soldi (e i turisti ne vanno matti fidatevi di me...), suscitano grande interesse le principali piazze, come Piazza Bra (quella dove c'è l'Arena, per intenderci), Piazza delle Erbe (quella del mercato antico e degli spritz alle 7 di sera...), Piazza Dante (quella dove sta il nasone di Alighieri)...come suscitano grande interesse i palazzi antichi, quali CastelVecchio o il Palazzo della Ragione...o la Granguardia. Nella stragrande maggioranza dei casi, in questi palazzi il comune e le associazioni organizzano una marea di mostre, eventi, conferenze sui più svariati temi. Per esempio, mi ricordo un paio di anni fa suscitò grande interesse una mostra sul Mantegna (divisa tra Verona, Padova e Mantova), sugli illusionisti...sull'arte femminile e chi più ne ha più ne metta. Queste mostre sono la nostra 'gallina dalle uova d'oro', nel senso che attirano un sacco di visitatori (tra i cittadini ma anche tra i turisti), si da la possibilità anche ad artisti meno conosciuti di farsi vedere in giro e soprattutto il comune ci fa la sua bella figura (e anche un sacco di soldi a dire il vero).

Qualche mese fa uscì una comunicazione da parte dell'assessore alla cultura della nostra città, con la quale si comunicava l'intenzione di presentare alcune opere del Louvre alla GranGuardia (che di per se è un palazzo splendido), con annessa la famosissima “Gioconda” (intrigante la ragazza, peccato che il quadro sia a dir poco minuscolo...). Tra le associazioni quasi ci si scannava per avere la possibilità di partecipare come sponsor dell'evento, tra la gente la voce si spargeva rapidamente tanto da finire in prima serata al tg della rete nazionale. Ai box office già luccicavano gli occhi per l'evento, tanto da cominciare le prenotazioni dei biglietti per andare a vedere questa favolosa mostra........che non ci sarà.

Ovviamente, come in tante altre cose, anche qui abbiamo fatto la nostra porca figura.

Si, l'idea che il Louvre potesse venire a Verona c'è stata, c'è stata anche la richiesta da parte del nostro assessorato alla cultura. Peccato solo che dal Louvre non ci sia mai stata una conferma.

Va bene l'eccitazione, ma una 'sola del genere ha suscitato non poco clamore...soprattutto tra i cittadini, e tra gli enti organizzativi che già avevano sganciato denaro per questa cosa.

Verona è una città normale, con dei turisti si un po' strani...ma fondamentalmente che vengono qui per vedere le bellezze di questa città... oggi come oggi con 45€ si può andare tranquillamente a Parigi... e sinceramente io preferirei passare un week end tranquillo in una città splendida e vedere le cose nel loro contesto originale.

Ci si sta giocando delle occasioni. Io non lo dico per me...da appassionata di arte quale sono il Louvre me lo sono già visitato... lo dico per le numerose mostre che vengono messe in piedi ogni mese... prima di “soffiarsi sulle nocche e sfregarle sulla giacca” (come dice qualcuno in testo abbastanza conosciuto) la prossima volta aspettiamo quel fatidico si...

Milena Bovolenta




permalink | inviato da redazioneexploratores il 4/6/2008 alle 14:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 maggio 2008
POLITICA
Italiani brava gente?
  

Uno dei temi più discussi nelle ultime settimane su Exploratores è stato quello dell'immigrazione, degli stranieri e di come si convive con le persone diverse da noi.

A Verona, una persona su due vota Lega Nord, quindi si può ben capire che tipo di impressione e di mentalità abbia la maggior parte delle persone che vivono qui...qualche tempo fa Bossi ha rilasciato una dichiarazione per un quotidiano nazionale, nella quale, tra i vari discorsi fatti riguardanti l'amministrazione delle regioni eccetera eccetera (vi pescherò l'articolo e magari ve lo metto in link), esplicitava la volontà di usare i fucili per fare una sottospecie di “pulizia etnica” nelle regioni del nord, specialmente.

Forse i termini usati da Bossi sono un po' azzardati...non siamo certo all'epoca del nazismo per poter rilasciare dichiarazioni di questo genere ma vorrei farvi capire come funziona qui, visto che sul blog sono state tirate in ballo opinioni di ogni genere...accuse senza un senso fondato e affermazioni pesanti.

Ovunque (e dico ovunque), ci sono persone che vivono nei buoni salotti. La redazione e i suoi collaboratori di sicuro non vivono nei buoni salotti. Sono persone normali che hanno voglia di far emergere le proprie opinioni.

Io, personalmente non vivo nei buoni salotti. Non mi sono mai permessa di offendere o di criticare le pubbliche amministrazioni, le forze dell'ordine, né tantomeno la redazione e i suoi collaboratori hanno mai puntato il dito direttamente verso qualcuno lanciando false accuse. Qui, accettiamo le opinioni di tutti. Ma nel limite dell'educazione e del rispetto degli altri. E ci riserviamo la facoltà di eliminare commenti pesanti verso la redazione, i collaboratori e le proprie idee.

Nella questione immigrazione e immigrati la scena politica ha il suo rilievo.

In questa rubrica si parla di Verona e dintorni, ma non posso eliminare sistematicamente le altre regioni d'Italia. Il problema si estende praticamente ad ogni città italiana, ad ogni comune...ad ogni frazione.

Chiamarlo problema forse è esagerato, chiamarla faccenda troppo minimizzante.

Vediamone alcuni aspetti.

Verona è di per se una città che tende ad escludere le persone straniere dalla società se non svolgono una vita normale. E per normale intendo pari alla vita di una persona italiana.

Ci sono stranieri che vivono come noi, che hanno saputo integrarsi perfettamente nella città veneta, che hanno il loro lavoro, la loro casa con mutuo o affitto da pagare. Hanno la loro dignità e sono rispettati.

Queste persone non saranno mai escluse dalla società perché, come si sente dire spesso “si guadagnano il pane ogni giorno”.

Ed è vero. Anzi, sempre più spesso, e ci tengo a dirlo, gli stranieri svolgono lavori che noi italiani ci rifiutiamo di fare perché troppo faticosi...o troppo sporchi. Basta guardare in giro per accorgersi di questa realtà. E ci tengo a puntualizzare, e puntualizzo proprio perché non escano commenti senza senso, che ci sono comunque persone italiane che svolgono tutt'oggi lavori faticosi e troppo sporchi.

Piccola nota negativa sono i clandestini. Che si, vivono in Italia, ma in quella faccia dell'Italia che vede segnato ogni giorno dalla violenza, dagli abusi, dalle aggressioni...dalle idee folli. Dalla distruzione di opere pubbliche, dalla sporcizia.

Io non mi sento di prendere una parte precisa in questa storia perché rispetto le persone diverse da me che si fanno un mazzo tanto per portare lo stipendio in casa a fine mese, e capisco quelle persone che hanno commentato i precedenti post mettendo in evidenza le loro situazioni e le loro esperienze.

A Verona come in tante città italiane si sono formati dei veri e propri ghetti. Ci sono zone nella mia città dove la sera ci pensi su due volte prima di passare da solo... o se proprio devi passare di li cerchi di camminare facendoti gli affari tuoi, senza alzare lo sguardo...per non andare incontro a delle vere e proprie risse. Ma non tanto perché siano persone cattive... perché hanno fatto di quella zona il loro “territorio”.

Esempio fattibile può essere un articolo del Corriere di Verona pubblicato qualche settimana fa. L'articolo trattava della storia di un gestore di un bar veronese, che per motivi familiari è stato costretto a vendere la licenza. Acquirenti un gruppo di nigeriani che, appropriatesi legalmente della licenza hanno fatto di quel bar un vero e proprio ritrovo di gente di colore. L'articolo portava la testimonianza di una coppia di amici che, clienti fissi della vecchia gestione, alla riapertura del locale si sono ritrovati come tutti i sabato sera con la loro compagnia di amici proprio fuori quel bar. Appena entrati sono stati picchiati pesantemente, insultati e cacciati fuori a forza di spintoni. Ai carabinieri il nuovo gestore del locale ha detto che quello non è un locale per bianchi.

Non è stata aperta nessuna inchiesta.

Altro esempio sempre nella stessa settimana. In un locale della zona industriale, (Via Lussemburgo per essere precisi) alle 4.30 del mattino un gruppo di 30 nigeriani si sono picchiati dando vita ad una vera e propria rissa. All'arrivo della polizia il gruppo si è dileguato. Risultato? Solo due arresti. Nessuna inchiesta sulla rissa e solo un accertamento verso il gestore del locale per vedere se aveva la licenza per vendere alcolici dopo le 2 di notte.

Ne volete ancora?

Parliamo di rom.

In provincia di Verona, in zona sud, si era formato tempo fa un vero e proprio campo nomadi. I rom rubavano vestiario dalle abitazioni che sorgevano li vicino, prendevano cibo dai campi e giravano indisturbati per le strade di un paesino che si e no farà 800 abitanti. Nella stessa settimana una signora di 70 anni circa è stata cacciata fuori di casa solo perché con i soldi della pensione non ce la faceva più a pagare l'affitto, mentre a quei rom è stata data una casa comunale. Non solo hanno rubato tutto quello che la cittadinanza aveva messo loro a disposizione, ma hanno reso l'appartamento in condizioni pietose, non solo dal punto di vista umano ma anche igienico. Se ne sono andati da un giorno all'altro. Lasciando la loro sporcizia. Senza ringraziare nessuno dell'ospitalità.

Ora quella signora di 70 anni dorme sulle panchine e mangia alla mensa dei poveri. La vedo al Mc Donald in piazza Pradaval mentre rovista tra i residui dei pranzi delle persone come noi.

La delinquenza, la maleducazione non c'è solo tra le persone straniere. C'è anche tra gente come noi. Come me e come voi.

Un cittadino veronese ha quasi accoltellato il tassista che lo aveva accompagnato sotto casa; nella stessa settimana una ragazza veniva aggredita alla Stazione Porta Nuova da un italiano mentre aspettava l'autobus per tornare da scuola.

Una volta pensavo che bisognasse dare spazio a tutti in Italia. Ora mi ricredo. Le mele marce si trovano ovunque. Non me la sento di colpevolizzare gli stranieri clandestini che vivono a Verona ma nemmeno di giudicarli delle persone corrette. Ma non mi sento nemmeno di togliere da questa discussione tutte le persone italiane che hanno commesso reati e che tutt'oggi commettono reati.

Vi ripeto, una volta pensavo che in Italia ci fosse spazio per tutti. Ora penso che lo spazio lo dobbiamo concedere solamente a chi se lo merita davvero. Non per razzismo. Ma per tutelarci. Non sono razzista, non lo sono mai stata. Condanno la persona straniera al pari della persona italiana se c'è da condannare.

Questo dimostra che noi non viviamo nei buoni salotti...che i problemi, da questo punto di vista, ce li abbiamo pure noi.

Solo non sputiamo sentenze a caso.


M.B.




permalink | inviato da redazioneexploratores il 28/5/2008 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
21 maggio 2008
POLITICA
Qualcuno dice che a Verona servono i fucili...
  

La settimana scorsa, lo spazio di questa rubrica è stato dedicato all'omicidio di Nicola Tommasoli e al clima di tensione che si vive a Verona; anche questa settimana il tema è quello, purtroppo, della violenza e delle opinioni divergenti che circolano in questa città.

C'è da dire che l'aggressione avvenuta 15 giorni fa, ha aperto un vero e proprio dibattito tra la cittadinanza (e non) e ha fortunatamente smosso le opinioni pubbliche. Opinioni che fino ad ora erano rimaste nell'ombra.

A Verona, come in tante altre città italiane, gli episodi di violenza e di aggressione ci sono sempre stati. E ci saranno ancora. Come ci saranno ancora episodi di bullismo, ci sarà sempre la critica della gente, il giudicare il modo di vestire, il dibattito sulle opinioni politiche. In particolare, questa settimana, mi vorrei soffermare sulle opinioni raccolte in Piazza Erbe la sera del funerale di Nicola.

Gremita come al solito di gente, se ne sono sentite praticamente di tutti i colori. Tra la folla, un sacco di giornalisti e troup televisive pronte ad immortalare l'evento del funerale e a catturare opinioni varie, filmando qualsiasi cosa capitasse davanti l'obiettivo.

Questo eccesso di popolarità e di “facciamo notizia” è stato davvero fuori luogo, soprattutto in una giornata dove si preferiva avere tranquillità e rispetto per il dolore delle persone.

Vi porto solamente alcuni esempi.

E' stato detto che chi subisce l'aggressione è perché lo merita. (Chi può giudicare se una persona o no deve essere picchiata a morte?!).

È stato detto che le aggressioni (sia a sfondo politico e non), avvengono il più delle volte per un fatto estetico. Di moda. Fondamentalmente perché “il ragazzo di sinistra si veste in modo casual, informale ma caratteristico e l'esponente di destra sceglie la sua vittima anche in base all'abbigliamento anticonformista”.

La gente ignora questa realtà. Ma purtroppo non posso dare torto alla ragazza che ha detto queste parole.

Chi abita a Verona lo sa benissimo. Non si può girare per strada vestito con una maglietta rossa e passare in una determinata zona della città senza essere guardati con occhi diversi.

Spesso si paragona Verona ad una città fascista, ma è anche vero che il più delle volte, nei fatti di aggressione, la curva centra gran poco.

Il problema fondamentale, è che la gente ha delle menti pigre, e teme il fatto di esprimere la propria opinione per paura di scatenare l'odio di qualcuno.

Sono stata molto contenta del fatto che sabato sera moltissimi ragazzi abbiano parlato davanti all'Italia, abbiano avuto il coraggio di dire quello che pensavano. E sentirsi dire che si, a Verona (come in altre città italiane, ripeto) si è giudicati per come vesti, per la macchina che guidi e che si creano scontri per questo motivo, non è decisamente l'idea della città perfetta in cui vivere che mi ero fatta da bambina.

Soprattutto si sono tirati in ballo disagi quali il dover girare in gruppo la sera per paura di trovarsi soli in mezzo ad un gruppo di naziskin, ma soprattutto il disagio di non vedere sorveglianza nelle piazze, nelle vie... nella città.

Se è vero che con quello che è successo a Nicola e nelle aggressioni in generale, più che la politica c'entra la violenza, ci si aspetta che le istituzioni non minimizzino l'accaduto, perché sarebbe come accettare questo fatto, camminandoci sopra senza farci caso.


M.B.






permalink | inviato da redazioneexploratores il 21/5/2008 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 maggio 2008
POLITICA
Vita tranquilla
  

Uscire di casa il mattino presto e vedere il sole svegliare piano piano la propria città togliendola dall'ombra della notte è qualcosa di unico... Attraversare a piedi le porte vecchie mentre l'aria fresca del mattino ti accarezza la pelle dandoti quel brivido che passa, però, in un attimo...cominciare ad assaporare il profumo del pane...delle colazioni...e vedere la gente svegliarsi ed uscire e iniziare a vivere...è una sensazione bellissima. Poi mi accorgo che i passi mi portano in un luogo di questa città che tanto amo, dove ha perso la vita un ragazzo. Un amico. Una persona. L'aria è pesante...è un'aria carica di tristezza. Di odio. Ad una settimana dall'omicidio di Nicola Tommasoli, mi rendo conto che tante cose sono state dette...ma che fondamentalmente poche cose sono cambiate.

C'è chi lo giudica un fatto di bullismo, chi ci infila dentro la politica...chi la malavita, chi la cattiva educazione. Chi un po' di tutto a dire il vero... In effetti nessuna di queste giustificazioni (se così le possiamo chiamare) è da scartare, e credo che chi, come me, abita a Verona, possa avere un quadro decisamente più chiaro della situazione...ma non solo della vicenda in questione, anche di che aria tira da un paio d'anni a questa parte nella città. Un paio di giorni fa un ragazzo mi ha detto (e concordo pienamente) che si parla tanto della situazione che si è creata a Verona solo perché questa volta ci è scappato il morto. In realtà la situazione in questa città è sempre stata critica. Ci sono sempre stati episodi di questo tipo: per citarne alcuni basta pensare al bullismo nelle scuole o alle risse fuori dallo stadio... ma non se ne è mai parlato così a fondo da riuscire a mettere un freno. Situazioni del genere accadevano anche prima della carica di Tosi (dx)...anche se nessuno a dire il vero lo dice: l'unica cosa che stanno facendo è darsi la colpa l'un l'altro. Io non voglio sputare sentenze ma credo che i genitori di quei 5 ragazzi debbano un attimo ragionare su quello che è successo... e non sparare a caso (come effettivamente è successo) che “Episodi di questo tipo possono succedere”.

Sono convinta che a Verona gli episodi di violenza a scopo politico non si possano evitare, ma credo anche nella legge. E vorrei che venisse applicata, e soprattutto rispettata; e non è un fatto legato al governo di destra o di sinistra...sono sempre avvenuti scontri tra le due forze...A Verona, a gran parte dei giovani mancano valori. Mancano idee... manca la consapevolezza di sapere quello che si sta facendo e dicendo in quel preciso istante. Per quanto riguarda i 5 ragazzi coinvolti, sono figli di alcune tra le più importanti famiglie del territorio veronese (includo anche la provincia), sono ragazzi con precedenti penali per aggressione...ragazzi che hanno visto risolvere i problemi che hanno creato, grazie ai soldi...ragazzi che non hanno ideali. Ogni giorno passato nella mia città mi rendo sempre più conto che le persone più giovani usano la politica come una tendenza...parlano di nazismo, di fascismo...di comunismo...ma in realtà non hanno la minima idea di che cosa siano (primo), e di tutte le vicende legate a queste correnti (secondo)...

L'unica cosa da fare, ora, è smetterla di giustificarsi. Smetterla di scaricare le colpe sugli esponenti dei governi passati e quelli presenti...il problema c'è sempre stato. E ci sarà sempre, fino a quando qualcuno non si deciderà a prendere dei provvedimenti. Seri. La gente deve uscire di casa tranquilla, e non avere paura di dare fastidio a qualcuno per i propri ideali come sta succedendo ora...ormai Nicola è morto. E nessuno ce lo potrà restituire.

Milena Bovolenta




permalink | inviato da redazioneexploratores il 14/5/2008 alle 14:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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